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Marijuana al Ristorante: “Rovina la nostra reputazione, non lo voglio più come socio”

L'amarezza di Juan Rodriguez uno dei titolari del Falco


marijuanaIl gip Francesca Grassi ha concesso gli arresti domiciliaci a Matteo Mariotti, il senigalliese di 21 anni, socio del noto ristorante Falco, arrestato lunedì con l’accusa di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti. Come si ricorderà, in uno stanzino del noto locale (che comunque è estraneo alla vicenda) situato lungo la provinciale arceviese, la Polizia ha scoperto infatti sette piante di marijuana alte oltre un metro. Il giovane senigalliese è tornato ieri mattina nella sua abitazione a Senigallia. Mossa successiva della difesa, sostenuta dall’avvocato Stefano Mengucci, sarà quella di chiedere al pm una perizia sul materiale sequestrato. Nonostante infatti le piante di marijuana fossero particolarmente rigogliose, secondo il legale non sarebbero ancora giunte a fioritura e quindi, tecnicamente, non sarebbero in grado di produrre alcun "frutto". Insomma, quelle piantine potrebbero essere prive dei principi attivi della sostanza stupefacente.
"La nostra richiesta per ottenere gli arresti domiciliaci è stata accolta e questo è un primo passo – commenta l’avvocato Mangucci – Il passo successivo sarà quello di chiedere una perizia sul grado di maturazione delle piante sequestrate. Si dovrà anzitutto accertare che si tratti realmente di marijuana e poi sapere se effettivamente sono piante in grado di produrre frutti". Una vicenda che ricade in capo al giovane senigallìese ma che inevitabilmente è stata associata ad uno dei ristoranti più noti della città, specializzato in menù a base di carne.Il fatto che le piantine di marijuana siano state coltivate in uno stanzino all’interno del Falco rischia di nuocere anche all’immagine del locale.
"Inutile dire che questa storia mi ha indignato profondamente – conferma Juan Rodriguez, uno degli altri soci del locale in noto in città anche per aver gestito e avviato molti tra i più conosciuti ristoranti senigalliesi – il locale è assolutamente estraneo alla vicenda ma l’immagine rischia di esserne compromessa. Abbiamo una reputazione che ci sta a cuore e vogliamo difenderla. Per fortuna i nostri clienti, anche in questi giorni, ci hanno dato moltissime attestazioni di stima e di solidarietà. Quello che è successo resta un atto imputabile solo al nostro socio. Tra l’altro lui stesso ha subito dichiarato di essere il responsabile delle piante di marijuana che sono state trovate. Non lo voglio più come socio".
A far scoprire alla Polizia le piante di marijana é stata una lite scoppiata all’interno del ristorante ma non tra commensali, come inizialmente era sembrato: sarebbe stato lo stesso Mariotti infatti ad avere un acceso diverbio con una delle cameriere del locale.

di Giulia Mancinelli
da Il Messaggero

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Venerdì 25 maggio, 2007 
alle ore 9:45
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